Conoscere Anna Kuliscioff
Martedì 9 dicembre il Liceo Ettore Majorana di Desio ha aperto le sue porte a studenti, docenti, cittadini e al Gruppo Comunitario Rotariano “Germogli di Speranza” per una serata culturale dedicata a Anna Kuliscioff, figura centrale delle lotte sociali e ci…
Martedì 9 dicembre il Liceo Ettore Majorana di Desio ha aperto le sue porte a studenti, docenti, cittadini e al Gruppo Comunitario Rotariano “Germogli di Speranza” per una serata culturale dedicata a Anna Kuliscioff, figura centrale delle lotte sociali e civili dell’Italia moderna. L’evento è stato promosso dai docenti del liceo, in particolare dal professor Riccardo Silva, referente per le attività culturali, con l’obiettivo di ricordare la vita, l’impegno e l’eredità morale di una donna straordinaria che visse e operò in città e lasciò un segno profondo nel percorso dei diritti civili nel nostro paese.

Una mostra allestita nell’atrio dell’aula magna, curata dall’Associazione Anna Kuliscioff di Milano, ha fatto da cornice visiva alla conferenza serale, con immagini e documenti che hanno accompagnato i presenti attraverso le tappe salienti della biografia di Kuliscioff.
Anna Kuliscioff (nata Anja Rosenstein in Crimea il 9 gennaio 1854) nacque in una famiglia ebrea benestante e ben presto si immerse negli studi e nella riflessione politica. Per sfuggire alle restrizioni imposte alle donne in Russia, si trasferì a Zurigo, dove iniziò a interessarsi alle idee rivoluzionarie e socialiste. Costretta a lasciare la Svizzera, intraprese un lungo viaggio tra Europa e Italia fino a stabilirsi definitivamente nella penisola, che divenne la sua patria adottiva.
Medico di formazione, con una specializzazione in ginecologia e con una tesi pionieristica sulla febbre puerperale, Kuliscioff portò il suo sapere sanitario e sociale soprattutto tra i più poveri, guadagnandosi l’appellativo di “dottora dei poveri”.
A Milano, nella casa di corso Vittorio Emanuele, Kuliscioff costruì uno dei salotti politici più vivaci dell’Italia di fine Ottocento, frequentato da intellettuali e militanti come Filippo Turati e Giacomo Matteotti. Qui si intrecciarono discussioni, strategie e progetti per un’Italia più giusta. In seguito ai moti popolari del 1898, Kuliscioff fu arrestata con l’accusa di sovversione.
Nel Partito Socialista Italiano fu una figura di primo piano: la sua intelligenza politica e la forza delle sue analisi la resero uno dei principali leader del movimento socialista dell’epoca, tanto da essere ricordata dai contemporanei, come lo stesso Antonio Labriola, come una mente politica di altissimo livello.
L’impegno di Anna Kuliscioff per i diritti delle donne fu centrale e coerente lungo tutto il suo percorso politico. Fin dai primi anni del Novecento, Kuliscioff si batté per l’estensione del suffragio universale alle donne, sostenendo con forza che la piena cittadinanza politica fosse condizione necessaria per una reale emancipazione femminile. Nel 1911 riuscì a far inserire nel programma del Partito Socialista la richiesta di voto per le donne, una conquista importante seppure non immediatamente realizzata dallo Stato italiano.
Fu inoltre fondatrice della rivista La difesa delle lavoratrici e dell’Unione nazionale delle donne socialiste, strumenti con cui portò avanti un femminismo profondamente radicato nella lotta per i diritti sociali e sul lavoro, non limitato a rivendicazioni formali ma orientato a migliorare le condizioni di vita delle donne lavoratrici e delle loro famiglie.
Kuliscioff criticò apertamente anche le correnti femministe di tipo borghese dell’epoca, ritenendo che la liberazione della donna dovesse essere inscindibile dalla trasformazione delle condizioni materiali di vita di tutte le donne, in particolare di quelle delle classi popolari.
Anna Kuliscioff non visse abbastanza da vedere coronato il suo più grande sogno: il diritto di voto alle donne, riconosciuto in Italia solo nel 1945. Tuttavia, il suo impegno culturale e politico ha contribuito in modo decisivo all’emergere di una coscienza femminile moderna e all’affermazione di battaglie che sarebbero diventate centrali nel Novecento italiano e oltre.
Alla sua morte, il 29 dicembre 1925 a Milano, la città resse il segno dei profondi contrasti sociali di quegli anni: i suoi funerali furono teatro di tensioni con esponenti fascisti, sintomo del clima politico pericoloso che stava investendo il Paese.
La serata del Liceo Majorana di Desio si inserisce in un più ampio quadro di celebrazioni e iniziative dedicate al centenario della scomparsa di Anna Kuliscioff (1854-1925), con mostre, convegni e progetti culturali in diverse città italiane, tra cui Milano dove nel corso del 2025 sono state allestite esposizioni documentarie e percorsi di approfondimento sul ruolo di Kuliscioff nelle lotte politiche italiane.
La memoria di una donna che ha fatto della difesa dei più deboli, della coscienza critica e della libertà un criterio di vita resta un monito forte per le nuove generazioni, soprattutto nel momento in cui si affrontano nuovamente sfide legate alla parità di genere, alla partecipazione democratica e alla giustizia sociale.
Un ringraziamento particolare va alle nostre amiche Rossana Veneziano e Eva Tea Milani che hanno permesso al nostro RCC di vivere una esperienza coinvolgente e di incontrare questa donna straordinaria grazie ai racconti delle sue molteplici esperienze di vita.
Per maggiori informazioni:
www.centenarioannakuliscioff.it/Conoscereannakuliscioff.pdf
(Articolo di Massimo M. Vialardi, RC Colli Briantei, Presidente RCC Germogli di Speranza)