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CORE Conference of Rotarians for Europe

Un laboratorio di amicizia, scienza e pace tra i distretti 2042, 1830 e 1710

Si è svolta a Ginevra la quinta CORE Conference of Rotarians for Europe, un evento che ha riunito i rotariani dei tre distretti europei 2042 (Italia), 1830 (Germania) e 1710 (Francia) in un’intensa tre giorni di confronto, progettualità e amicizia internazionale.
La conferenza, nata con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i club europei e di sviluppare iniziative comuni a favore della pace, dell’educazione e della solidarietà, ha rappresentato un momento di grande significato rotariano e umano, in cui lo spirito europeo ha trovato la sua più autentica espressione.

TriNational School: l’Europa che si costruisce tra i banchi

Uno dei punti più alti del programma è stato dedicato al progetto TriNational School, esempio virtuoso di cooperazione educativa e culturale.

Il progetto coinvolge studenti e insegnanti provenienti dai tre Paesi partecipanti – Italia, Germania e Francia – in un percorso formativo condiviso, con incontri, scambi linguistici e laboratori dedicati ai temi dell’identità europea, della sostenibilità e del dialogo interculturale.

L’iniziativa mira a formare giovani cittadini consapevoli, capaci di vedere l’Europa non come un’entità astratta, ma come una comunità di valori e responsabilità condivise.

Rotarian European Stars

Altro grande protagonista della conferenza è stato il progetto Rotarian European Stars (RES), frutto della collaborazione tra i tre distretti.

Al progetto partecipano annualmente 30 studenti di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Ogni distretto partecipante – 1710, 1830 e 2042 – invia 10 giovani molto motivati per discutere di pace, dell’importanza più che mai di condividere visioni comuni in tutta Europa e capire come ciascuno di noi può contribuire a esse.

La Pace Positiva e gli otto pilastri che la sostengono

Un momento di riflessione di alto valore morale e culturale è stato dedicato al tema della Pace Positiva, concetto centrale nella visione del Rotary International e ispirato alle ricerche dell’Institute for Economics and Peace.

Non si tratta di una pace intesa come semplice assenza di conflitti, ma di una condizione più profonda e strutturale, fondata su elementi che permettono alle società di prosperare in modo equo, giusto e sostenibile.

Gli otto pilastri della Pace Positiva, illustrati nel corso dei lavori, rappresentano una vera e propria guida all’azione rotariana:

  1. Governo funzionante e trasparente
  2. Ambiente imprenditoriale sano e dinamico
  3. Distribuzione equa delle risorse
  4. Accettazione dei diritti degli altri
  5. Buone relazioni con i vicini
  6. Accesso all’informazione
  7. Alto livello di capitale umano
  8. Basso livello di corruzione

Ogni pilastro è una sfida e un obiettivo, ma anche un terreno concreto di impegno per i rotariani, chiamati a costruire la pace attraverso azioni quotidiane e progetti sostenibili.

La visita al CERN: la scienza come ponte tra i popoli

La conferenza si è arricchita di un’esperienza di straordinario valore simbolico: la visita al CERN di Ginevra, il più grande laboratorio di fisica delle particelle del mondo, dove scienziati di oltre cento nazioni collaborano alla ricerca delle leggi fondamentali dell’universo.
Nel silenzio dei laboratori e di fronte alle immense strutture sperimentali, i partecipanti hanno potuto toccare con mano la forza della cooperazione internazionale e del sapere condiviso, in perfetta sintonia con lo spirito rotariano.

Come al CERN la conoscenza cresce dall’incontro e dalla collaborazione, così nel Rotary la pace e il progresso nascono dall’amicizia e dal servizio comune.

La CORE Conference of Rotarians for Europe ha lasciato nei partecipanti un sentimento profondo di appartenenza e speranza.

Rotariani italiani, tedeschi e francesi hanno condiviso idee, emozioni e progetti, scoprendo che – al di là delle lingue e delle tradizioni – esiste un linguaggio universale fatto di servizio, etica e solidarietà.

È questo lo spirito che unisce i distretti 2042, 1830 e 1710: la convinzione che il Rotary possa essere oggi, più che mai, un ponte tra popoli e un laboratorio permanente di pace, amicizia e integrazione europea.

(Articolo di Massimo M. Vialardi, RC Colli Briantei)

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