Primo Congresso Internazionale Femminile 1915
Alla Casa della Memoria di Milano lo spettacolo di Roberta Biagiarelli emoziona e fa riflettere.
Il Gruppo Comunitario Rotariano “Germogli di Speranza” partecipa numeroso a una serata di teatro civile dedicata a Rosa Genoni e alle pacifiste del 1915.

Un teatro che restituisce la Storia
La Casa della Memoria di Milano ha accolto con grande partecipazione lo spettacolo “Figlie dell’Epoca” di Roberta Biagiarelli, un racconto potente e commovente che riporta alla luce un capitolo dimenticato della storia europea: il Primo Congresso Internazionale Femminile per la Pace e la Libertà, svoltosi all’Aja nel 1915, in piena Prima guerra mondiale. Tra le prime file, diversi membri del Gruppo Comunitario Rotariano “Germogli di Speranza”, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, riconoscendone l’alto valore culturale e morale.

«Non si può parlare di pace senza parlare di giustizia, e non si può parlare di giustizia senza parlare di donne.» (Rosa Genoni)
Le donne dell’Aja: coraggio in tempo di guerra
Nel 1915, mentre i governi si affrontavano sul campo di battaglia, più di mille donne provenienti da dodici Paesi belligeranti e neutrali decisero di riunirsi all’Aja per elaborare un piano di pace. Fu un gesto rivoluzionario: un congresso senza precedenti in cui madri, insegnanti, mediche, giornaliste e attiviste si sedettero allo stesso tavolo per discutere di diplomazia, arbitrato internazionale e diritti civili. Da quell’incontro nacque la Women’s International League for Peace and Freedom (WILPF), tuttora attiva.
Rosa Genoni: la moda come arte e come libertà
Figura centrale dello spettacolo è Rosa Genoni, stilista e attivista nata a Tirano nel 1867, pioniera del “made in Italy” e prima docente di moda all’Umanitaria di Milano. La Biagiarelli la racconta nella sua doppia dimensione: artista raffinata e militante socialista. In Olanda, Rosa rappresentò un’Italia diversa: quella che non voleva la guerra, quella che credeva nella diplomazia, nella dignità del lavoro e nella forza morale delle donne.
«Non basta cucire abiti, bisogna cucire il futuro.» (Rosa Genoni)
Jane Addams, la Presidente del Congresso
Al fianco della Genoni, lo spettacolo ricorda Jane Addams, la grande riformatrice sociale americana, fondatrice della “Hull House” di Chicago e futura Premio Nobel per la Pace (1931). Addams fu la presidente del Congresso dell’Aja, guidando le delegazioni europee in un confronto serrato ma rispettoso. Le risoluzioni approvate, tra cui la mediazione neutrale e la partecipazione femminile ai negoziati di pace, furono inviate ai governi e al presidente degli Stati Uniti. Molte di quelle proposte anticiparono i principi che, anni dopo, avrebbero ispirato la nascita della Società delle Nazioni.
Il valore civile di uno spettacolo
Roberta Biagiarelli costruisce una drammaturgia sobria e intensa, dove documenti autentici, lettere e musiche d’epoca si fondono in una narrazione che commuove e fa pensare. La scena è essenziale, ma è proprio questasemplicità a restituire forza al messaggio. Il pubblico ascolta in silenzio, come davanti a una testimonianza. Alla fine, l’applauso è corale e prolungato: non solo per l’attrice, ma per tutte le donne che, nel 1915, osarono pronunciare la parola “pace”.
I Germogli di Speranza e la cultura della pace
Per i soci del Gruppo Comunitario Rotariano “Germogli di Speranza”, assistere a Figlie dell’Epoca ha significato rivivere i loro valori fondanti: servizio, comprensione, cooperazione e pace tra i popoli. L’impegno di Rosa Genoni e delle delegate dell’Aja rappresenta ancora oggi un modello di leadership etica, capace di unire coraggio personale e visione globale. Come ricordato nel dibattito finale, la pace non è un’eredità del passato, ma una responsabilità del presente.
Approfondimenti storici
Rosa Genoni (1867–1954):
– Stilista, docente e attivista per i diritti delle donne.
– Prima rappresentante italiana al Congresso dell’Aja (1915).
– Insegnante all’Umanitaria di Milano, ideatrice di una moda ispirata al Rinascimento.
– Pacifista convinta, fu emarginata dal regime fascista ma continuò la sua opera educativa fino alla morte.
Jane Addams (1860–1935):
– Sociologa e filantropa statunitense.
– Fondatrice della Hull House di Chicago.
– Presidente del Congresso dell’Aja e cofondatrice della WILPF.
– Premio Nobel per la Pace nel 1931.
Conclusione
“Figlie dell’Epoca” non è solo uno spettacolo teatrale: è un atto di restituzione storica e di coscienza civile. Roberta Biagiarelli dà voce a donne che non vollero restare in silenzio. E Milano, la città di Rosa Genoni, le ha ascoltate di nuovo con gratitudine e rispetto. Le loro parole di allora parlano ancora di noi, delle nostre scelte, delle nostre responsabilità.
(Articolo di Massimo M. Vialardi – RC Colli Briantei – Presidente RCC Germogli di Speranza)
